Ma perché il disastro è stato in Lombardia mentre…mi chiede un amico su Facebook

Ma perché il disastro è stato in Lombardia mentre…mi chiede un amico su Facebook

Carissimi, a qualcuno le mie newsletter confortano, come quanto sto postando in facebook,  altri ne sono infastiditi perchè le vedono come un’ulteriore sovraccarico di informazioni, notizie e, capisco, stress in questo costante disorientamento informativo per un ” non addetto ai lavori”…mentre siete ancora chiusi in casa. E vi capisco.

Io in questi due mesi in cui la mia attività clinica è , ovviamente, crollata nel privato, e quasi azzerata ( per disposizione ULSS) nel pubblico ho continuato a studiare per  chiarirmi le idee, in termini scientifici…e mi offro di dare qualche chiarimento anche a voi, perchè anche questo è alleviare il dolore, potendo farlo solo a pochi per il dolore al collo o alla schiena in questo periodo.

Un Amico tra i miei contatti mi ha chiesto ” Ma perché il disastro è stato in Lombardia mentre per esempio in campania ( è un post di FB di un Laico, un normale cittadino) non c’è stato nulla o quasi”. Ecco su questo punto ci stiamo ragionando, non solo io, ma molti medici che leggono i numeri ( io li ho cercati in questo periodo ) e hanno familiarizzato con i concetti con mortalità e letalità. Per non appesantire diciamo che tutti i giorni la gente nasce, e muore”. Naturalmente, fa parte della normalità. E da dati facilmente reperibili sui siti ISTAT e ISS effettivamente circa il 52% delle morti ” fuori delle normale mortalita’ ” sono state proprio nelle zone lombarde che sappiamo, per una letalità del virus in queste aree molto alta rispetto alle altre(Il tasso di letalità è una misura di incidenza cumulativa utilizzata in epidemiologia, che indica la proporzione, di decessi per una determinata malattia sul totale dei soggetti ammalati in un determinato arco temporale). .Per lo più anziani e con pluripatologie e o non anziani ma con situazioni di salute compromessa e complicata, vedi infatti adesso le evidenze delle case di riposo. Che probabilmente comunque non sarebbero morti con questa incidenza.

 E allora? La TV degli ” editori responsabili “non ha fatto divulgazione su dei dati che sono sul web e riguardano uno studio scientifico svolto da 2 Università ,Alma Mater di Bologna e Aldo Moro di Bari illustrato in una intervista dalla Dottoressa Gatti, che con il marito Dott. Stefano Montanari è una dei principali studiosi sulle patologie da Micro e Nanopolveri a livello Mondiale, già consulenti di una commissione parlamentare sui casi di Tumore nei giovani soldati ammalatisi al ritorno dai teatri di guerra dei Balcani. Noto una cosa: questi dati e questi scienziati NON VENGONO INVITATI nella TV ufficiale (così come il Prof Tarro e Scoglio- Candidati entrambi al Nobel- la Dottoressa Gisondo , primario al Sacco, ) che invece ci somministra solo il pensiero scientifico ( ?) del Prof ( ?) Burioni.

La sintesi che ho estratto  dalla ”  position paper”  ( secondo una definizione ” posizione scientifica discutibile”, cioè spunto di discussione: perchè la scienza deve essere confronto e discussione )sottoscritta da 12 ricercatori delle due  Università”

In particolare si evidenzia una relazione tra i superamenti dei limiti di legge delle concentrazioni di PM10 registrati nel periodo 10 Febbraio-29 Febbraio e il numero di casi infetti da COVID-19 aggiornati al 3 Marzo (considerando un ritardo temporale intermedio relativo al periodo 10-29 Febbraio di 14 gg approssimativamente pari al tempo di incubazione del virus fino alla identificazione della infezione contratta).Il grafico sottostante evidenzia una relazione lineare (R2=0,98), raggruppando le Province in 5 classi sulla base del numero di casi infetti (in scala logaritmica: log contagiati), in relazione ai superamenti del limite delle concentrazioni di PM10 per ognuna delle 5 classi di Province(media per classe: media n° superamenti limite PM10/n° centraline Prov.) (Figura 1)

Questa mail è per dare una risposta semplice e divulgativa, ma chiara su un’ipotesi, basata sull’evidenza di un dato che NON può essere contestato. Si tratta dell’elaborazione dei dati delle centraline ARPA Lombardia!!!  Da qui poi vanno costruite relazioni e conoscenza, per il Bene di tutti noi. Il pericolo gravissimo è quello del Pensiero Unico, a confronto del quale quello del COVID  è irrisorio.

 Qualcuno forse potrà avere delle reazioni e dei pensieri,  e farsi delle domande. Io lo spero …lo ammetto.

Una mia riflessione ( che non dovete condividere per forza) : i  provvedimenti di questi ” decisori” sono stati un Lock Down ” all’italiana “ ( termine tecnico : ce ne sono diversi tipi, in Germania la gente circola o più o meno liberamente, non può uscire… ma dal Lander, che equivale alla nostra Regione), infliggendoci ( uso questa parola, dopo averci riflettuto ) una carcerazione domiciliare per 2 mesi, e adesso si è già predisposta la App di tracciamento del cittadino che ci renderà ” liberi”  su modello della Corea del Sud (secondo le testuali affermazioni del Governatore del Veneto e di un Viceministro, credo alle infrastrutture) e il vaccino ” obbligatorio” (?)

( NDR: questo vaccino se fosse pronto sarebbe immesso sul mercato saltando la fase preclinica , di sicurezza, per la dichiarata pandemia- non è fake, ma controllate).

Riflettiamo.

E fate esercizio, abbracciatevi e baciatevi: in casa è concesso, e senza mascherine. 

Forse lanceremo un allenamento ludico ( non pesante…) per tutti on line il 25 aprile, sotto casa , nei limiti concessi della ” prossimità”

Vi mando un mio abbraccio virtuale, molto forte e prolungato.

 Dottor Donatini

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